Ho perso 20 kg in 3 mesi e mezzo: mi sono ritrovato a dover fare 3 buchi in più alla cintura

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Sono stati tre mesi e mezzo in cui ho perso circa una ventina di chili e l’ultimo pantalone, mantenendo lo stesso stile che ho sempre indossato, l’ho comprato taglia 48 settimana scorsa e mi è più largo del solito.

A Natale mi è stata regalata una cintura e ho dovuto fare 3 buchi in più.

Il cambiamento, ovviamente, perdendo 20 chili, si vede subito: magari persone che non mi hanno visto per un paio di mesi sono rimasti quasi scioccati dal cambiamento che si nota.

Ho ricevuto grandi complimenti sostanzialmente.

Grande curiosità, perché ovviamente poi le domande che vengono fatte sono “Cosa hai fatto? Come hai fatto? Perché? Dove?”

E credo che questo aspetto del vedere anche delle persone che ci stanno vicino, ti fanno complimenti, che ti sostengono, che sono incuriosite anche dal percorso che stai facendo sia un’ulteriore spinta per arrivare poi a raggiungere dei risultati e a mantenerli.

Avevo già provato a dimagrire…

Io gioco a tennis quattro volte a settimana. Cominciava a diventare importante il peso che devo portarmi in giro per saltare e correre. E cose così.

Quindi, su consiglio di un mio amico che sta affrontando lo stesso percorso con i miei stessi risultati ho contattato Nutrizionista.Bio e da lì è partita questa esperienza.

C’era già stato un percorso di dimagrimento, però il dover pesare tutto e magari avere finocchi alla julienne come spuntino a metà mattina piuttosto che una mela al pomeriggio.
Non sempre riuscivo a rispettare i tempi, non sempre riuscivo a rispettare i pesi e le quantità e quindi era tutto molto più problematico, soprattutto anche con il lavoro che faccio: lavoro di notte e gestisco un locale, quindi il venerdì e sabato ho degli orari veramente un po’ scombussolati.
Mi veniva difficile seguire tutto step by step.

I vantaggi di questo percorso

Le differenze tra l’alimentazione di adesso e quella che avevo prima del 13 ottobre (data d’inizio): intanto sono più organizzato quando vado al supermercato. Quindi so già dove andare e cosa comprare, per quanto tempo e cosa mi serve.

Prima, quando entravo al supermercato, giravo a caso tra gli scaffali e  compravo quello che mi sembrava più buono o più giusto. Quindi, questa cosa è sicuramente uno tra gli aspetti positivi.

Un altro aspetto positivo è che so cosa mangiare e non devo badare alle quantità e quindi se anche mangio una bistecca da 4 etti, 4 etti e mezzo, non mi preoccupo. Non ho problemi in merito perché so che comunque all’interno del percorso le quantità non sono poi così rilevanti come magari in altri percorsi di diete.

In altri percorsi con un nutrizionista o con altri tipi di professionisti come dietologi, ecc… Con una visita una volta ogni 2/3 settimane insomma i primi giorni dopo la visita o dopo il controllo ti senti un po’ meno vincolato rispetto ai diktat della dieta e quindi magari qualche sgarro ti senti di poterlo fare.

È un percorso assolutamente facile e fattibile, accessibile a tutti anche a chi non è capace di cucinare.

Per quanto riguarda la personalizzazione del programma alimentare, io credo sia stato fondamentale seguire le mie indicazioni soprattutto per quanto riguarda i cibi che proprio non riesco a mangiare ma credo sia anche fondamentale l’aspetto di avere, comunque sia, una sorta di salvagente ogni giorno.

C’è anche in parte un obbligo morale relativo al doversi pesare ed inserire le  misure ogni mattina di ogni giorno. Io sono contento. Non ho mai avuto particolari problematiche per quanto riguarda la mia fisicità però posso parlare da un punto di vista sostanzialmente fisico ed è un altro vivere.

È un altro vivere perché per esempio non sento più tutti quei dolori che sentivo alla schiena magari  quando giocavo a tennis o dopo aver finito di giocare a  tennis e per cui questa cosa è molto utile e mi è servita molto.

Lo consiglio anche ai pigri

Mi sento di consigliarlo a tutti anche a quelli che sono pigri o non hanno voglia di cucinare.

È una cosa assolutamente fattibile.

Quando sono uscito la prima volta ero abbastanza scettico per quanto riguarda tutto quello che mi era stato detto perché poi credi a quello che ti viene detto perché hai ovviamente davanti un professionista. Arrivando già da altri percorsi con nutrizionisti e dietologi, ti dici: “Ok va bene, sarà l’ennesimo che mi propina la sua scienza e io ci provo” con molti dubbi.

Scetticismo a livelli impressionanti e poi invece ti accorgi che già dal secondo giorno di dieta hai perso magari un chilo mangiando delle cose che non sono neanche poi così male, e che riesci a cucinare soprattutto. Da lì poi parte tutto il percorso di felicità sostanzialmente perché vedi che comunque ogni giorno, almeno nel mio caso, anche durante le feste di Natale, il peso continua a diminuire.

Quello che mi è stato fondamentale in questo percorso è stato il ricettario che è presente nell’applicazione, che, seguendo passo passo gli step che vengono indicati per preparare una ricetta, viene tutto abbastanza facile.

Anche per un cuoco livello zero come sono  io, si può e si riesce a cucinare qualcosa di molto  commestibile.

Per quanto riguarda l’aspetto conviviale della vita che fortunatamente tutti abbiamo e che questo  percorso non impedisce. Puoi uscire, vedere amici o andare a fare festa. È quello che serve fondamentalmente secondo me.

Il “segreto” per farcela

Avere la convinzione, dal mio punto di vista e per il mio vissuto personale, quello che ti dà convinzione poi è vedere il peso calare ogni giorno e da lì prendi forza e quindi con la forza che hai mentalmente riesci a rinunciare a un gin tonic piuttosto che a una pizza o una cena fuori; magari esci lo stesso e anziché mangiare la pizza, prendi una tagliata piuttosto che un petto di pollo.

Per quanto riguarda il periodo festivo natalizio – tra l’altro io ero anche in ferie in montagna dal 24 al 27 – tutto sommato credevo fosse molto più dura rispettare i menu che arrivavano ogni due giorni o rispettare il fatto di non mangiare dolci o bere alcolici.

Tutto sommato pur essendo in hotel, comunque avevo fatto la visita di controllo poco prima di Natale, per cui avevo avuto modo di parlarne anche con la dottoressa e ci eravamo messi un po’ d’accordo per quanto riguarda il cosa mangiare pur non seguendo al 100% il menù che mi era stato dato, mi era stato concesso un primo a pranzo e magari una tagliata senza sale alla sera o delle verdure grigliate.

Anche perché essendo in un hotel quindi con la cucina dell’hotel e non la cucina mia.

Tutto sommato sono riuscito a seguire le indicazioni della dottoressa da colazione fino a cena senza alcun problema.

Stessa cosa la sera di Capodanno: ho lavorato e sono riuscito a fare addirittura anche il brindisi senza soffrire più di tanto e senza patire le pene dell’inferno.

Sale e zucchero?

Della fase di dimagrimento della dieta quello che ho imparato è a non usare più il sale e lo zucchero.
Credevo fosse una cosa assolutamente impossibile da fare.
Che magari i cibi avessero gusti cucinando senza sale o per esempio bevendo un caffè senza zucchero. Dopo una settimana forse neanche ci si abitua al gusto e non si sente più la differenza.
Anzi, se adesso per caso mi capita di mangiare fuori casa o a casa di qualcuno e sento che c’è il sale noto la differenza.

L’importanza del mantenimento

Credo che il mantenimento sia fondamentale per dare un senso al percorso iniziato qualche mese fa e che deve portare a un peso che poi vada a stabilizzarsi.
Poi dipende da persona a persona, però io credo che il mantenimento sia assolutamente fondamentale per non vanificare gli sforzi e le fatiche fatte nei mesi precedenti.
Senza il mantenimento probabilmente quei 20 chili persi potrebbero diventare 10 nel giro di un mese e mezzo.

Tre aggettivi per descrivere il percorso affrontato

Facile, perché ripeto è una cosa accessibile a tutti che non deve preoccupare, che non deve spaventare. Tutti sono in grado di affrontarlo.
Motivante, perché vedi che, senza far fatica, il peso diminuisce di giorno in giorno e questo fa entrare in una spirale positiva che ti porta all’approccio di dover rinunciare senza fatica a qualche cena o a qualche uscita con gli amici, piuttosto che a qualche cena al ristorante.
Per quanto riguarda invece la struttura, li definirei precisi perché ho avuto un paio di volte qualche richiesta extra da fare ed in tempi brevissimi, tutte le domande che avevo fatto mi sono state risposte con puntualità e con precisione e mi sono state molto utili nell’affrontare e risolvere i problemi che di volta in volta insorgevano.

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